Profilo - GUSTAV SCHAEFER - All'hotel di Gustavo
Il gruppo culto degli adolescenti è di ritorno con Humanoid, il suo quarto album. Batterie Magazine ha analizzato il fenomeno Tokio Hotel con il batterista Gustav nel backstage del Palais Omnisport di Bercy.
Dopo gli Scorpions e i Rammstein, il fenomeno rock più incredibile che viene dalla Germania si chiama Tokio Hotel. Le canzoni pop efficaci e melodiche della baby band (la cui età era in media di 15 anni all'uscita del primo album Schrei), che approcciano temi felici come l'amore, la morte, il suicidio, il divorzio o ancora la vita dopo la morte, hanno trovato una risonanza importante tra gli adolescenti. E' semplice, le iscrizioni alle lezioni di tedesco nelle scuole francesi si sono praticamente raddoppiate, dopo il debutto del gruppo. Tokio Hotel rispecchia anche un look visibilmente improbabile, incarnato dal cantante Bill Kaulitz, i cui capelli a fuoco d'artificio farebbero passare quelli di Robert Smith (the Cure) per un semplice colpo di spazzola e che, ammettiamolo, francamente fanno ridere. Quindi, quando ci è stato proposto un incontro con il batterista della teenage band, sinceramente ci siamo posti delle domande. Saremmo venuti a che fare con un pagliaccio alla batteria o con un vero portento del beat? Potete rassicurarvi: Gustav è un batterista veramente bravo e grazie ai suoi colpi dronometrici il fenomeno Tokio Hotel può stare tranquillo.
Siete stati molto in tour in questi ultimi anni. Sei migliorato molto a suonare sul palco?
Sinceramente penso di sì, almeno lo spero. Secondo il mio tecnico della batteria ho fatto molti progressi. Lui sa cosa dice, dato che mi vede suonare sera dopo sera. Quindi preferirei che rivolgessi a lui la domanda perchè io sono piuttosto intransigente con me stesso e non mi piace auto-elogiarmi.
Ti frustra il fatto che la gente vi prenda sempre per dei tipi strambi ed ignori che siete dei bravi musicisti?
Sai, penso che esista anche una parte di gente che sa che ci sappiamo fare con i nostri strumenti. Non mi piace che mi prendano per un tipo pretenzioso, ma ho imparato a suonare la batteria all'età di quattro anni e oggi sono ad un buon livello. Perchè non dirlo? La gente che pensa che io sia stupido preferisco non considerarla.
Infatti, perchè hai scelto la batteria?
Sono sempre stato attirato dalla batteria. Credo che sia veramente lo strumento di cui ho bisogno perchè ero un ragazzino in collera, frustrato e ribelle. Alla fin fine, trovo che tutta la bellezza di questo strumento stia nei contrasti. Lo si può colpire a tutta forza, o carezzarlo, o suonarlo molto dolcemente. Bhè, mi sarebbe piaciuto imparare a suonare la chitarra, che è ugualmente cool, ma mi sono scoraggiato dopo un'ora (ride).
Ci sono dei musicisti nella tua famiglia?
No, per niente! Mio padre aveva una chitarra e aveva l'abitudine di suonarmi l'intro di "Smoke on the Water", ma poveretto, quello era tutto quello che riusciva a fare. Sono l'unico musicista in casa.
Hai imparato da solo?
Di fatto ho seguito dei corsi in una scuola di batteria, ma mi è sempre piaciuto imparare suonando, sperimentando da solo. Comunque ho imparato niente male i trucchi che riguardano la batteria con i miei insegnanti, ma bhè, la teoria e il solfeggio non sono molto eccitanti quando sei un adolescente.
Sappiamo che Lars Ulrich è il tuo idolo. Hai avuto modo di incontrarlo?
Sì, ho potuto incontrare Lars in Germania durante la tournée dei Metallica ed è stato davvero pazzesco. E' stato talmente incredibile incontrare quest'uomo che mi ha fatto tanto sognare. Adoro lo stile di Lars, ci mette l'anima ed emana un'energia incredibile quando suona. Mi piacciono soprattutto i titolo heavy dei Metallica, come "Enter Sandman" o "Sad But True". Al momento dell'accordatura della batteria, mi fa sempre piacere suonare una di queste canzoni con una sonorità forte.
Ti piacerebbe suonare in un gruppo più aggressivo dei Tokio Hotel?
Tra qualche anno, perchè no! Ma mi trovo perfettamente nel ruolo di batterista nell'ambito dei Tokio Hotel. Metto tutto ciò che ho e tutto ciò che amo nelle nostre canzoni e mi riconosco al 100% nella nostra musica.
A parte Lars, chi sono i batteristi che ammiri?
Penso che Danny Carey dei Tool sia, come dire... Abbia un tale talento che non esistono parole per descrivere il suo stile. Altrimenti Jerry Gaskill, il batterista del gruppo King's X è fantastico. Ve lo raccomando.
Nello Humanoid Tour il tuo kit è installato su una grande piattaforma. Cosa provi quando sei là in alto?
Provo un forte sentimento di dominazione e lo adoro! (ride). Seriamente, all'inizio è stato abbastanza destabilizzante. Quando abbiamo cominciato a provare con la piattaforma, i meccanismi idraulici scattanavano in continuazione e avevo l'impressione di suonare su un ascensore. C'è voluto del tempo per aggiustare tutto, ma ora va tutto alla grande e io mi scateno.
Non ti senti troppo isolato dagli altri?
No, e se devo ammetterlo, apprezzo di salire sul palco e di trovarmi nel mio piccolo mondo. Gli altri sono super gelosi di questo. Posso battere fortissimo e nessuno viene a darmi fastidio. Comunque si lamentano anche del fatto che io sto sempre seduto, mentre loro sono obbligati a stare giù durante tutto il concerto e a muoversi. Può essere che non sappiano perchè sono obbligato a stare seduto (ride)?
Quale serie della Meinl stai usando?
Tutti i piatti del mio set attuale sono della serie MB20. Ho un charley da 15'', tre crash (18'', 19'' e 20''), un china da 20'' e un ride da 22''. Li ho scelti perchè questi strumenti forniscono un sound molto carico e caldo. Per contro, in studio, pur restando nella stesse famiglia, mi capita di optare per diametri differenti.
Ti sei preposto delle sfide durante le registrazioni di Humanoid?
Sai, il gruppo s'è chiuso in studio per quasi un anno e allora sì, per forza di cose, abbiamo tutti cercato cose nuove per fare progressi. Personalmente ho cominciato ad esplorare le possibilità che offre la batteria elettronica e mi sono lanciato nella programmazione e nel beat making.
Hai un buon rapporto musicale con Georg Listing, il vostro bassista?
Giusto un attimo fa ti dicevo che sul palco amo stare nel mio mondo. Georg è il solo che lascio entrare nella mia bolla e sul palco è il mio miglior amico. Siamo ipersudati e concentrati insieme.
Perchè non partecipi ad eventi batteristici come il Meinl Festival?
Fermo! Mi sentirei davvero un principiante in mezzo a tutti quei super specialisti. Io sono il batterista di un gruppo. Il mio compito è quello di tenere ritmi semplici ed efficaci. Mi sentirei molto a disagio se dovessi fare una demo, tutto solo, su un palco.
Siamo rimasti scioccati nell'apprendere che sei stato attaccato e colpito in un frammento di bottiglia l'anno scorso. Ti sono rimasti dei segni di questo incidente?
No, va tutto bene e grazie per la vostra preoccupazione per la mia salute. Ripensando a quanto successo, prendo questa aggressione con filosofia e mi dico che se non fosse successo a me, il tizio se la sarebbe presa con qualcun altro. Inoltre ho avuto la fortuna che mi colpisse in testa e non negli occhi.
Cosa fai quando sei tranquillo a casa?
Bella domanda! Sto per farmi rinnovare il permesso di pesca e quando il gruppo rientra in Germania per qualche giorno vado a tormentare i ghiozzi [pesci d'acqua dolce]. La mia vita col gruppo è talmente folle ed accelerata che mi fa piacere sedermi in riva al fiume ed apprezzare il silenzio e la natura.
Col tempo ed il successo, hai l'impressione che i Tokio Hotel siano diventati un lavoro?
No perchè, personalmente, cerco di non lasciarmi influenzare dalle cose superficiali della celebrità. Amo suonare davanti a migliaia di persone, ma se anche ci fossero solo 50 fan in sala, darei comunque il meglio di me. La musica resta, innanzi a tutto, una passione e semplicemente non potrei vivere senza. Inoltre, la nostra forza è che siamo davvero amici. Suoniamo insieme da undici anni. Non ho segreti per i miei soci e loro non ne hanno per me. Molti gruppi si sciolgono a causa del successo, ma non noi.
Tom e Georg sono - sembrerebbe - i preferiti del gruppo. E tu allora?
Perchè? Perchè suonano la chitarra e il basso? Pfff... Lasciami ridere. E poi, ti dico, che quando siamo in tournée alle ragazze è proibito l'accesso al tourbus. Io dopo un concerto sono del tutto esausto. Tutto ciò che voglio è poter mangiare in pace e bermi una buona birra. Dopo, a nanna!
Per concludere, hai un messaggio per i nostri lettori?
Siate rock'n'roll e venite a vederci suonare.
Ludovic Egraz
[specchietto grigio] Un temperamento focoso
Gustav è nato a Magdeburgo nella RDA [Repubblica Democratica Tedesca] un anno prima della caduta della cortina di ferro. Tra i membri dei Tokio Hotel, Gustav è un po' iperattivo. Non si ferma mai, canalizza le sue energie nella batteria e nello sport. Di indole piuttosto gioviale, porta nel gruppo il suo entusiasmo e dinamismo. Tra loro lui è rimasto lo stesso malgrado il successo ed il denaro. Di natura molto semplice, dice spesso: "Mi sbatto altamente di quello che dicono di me. Tra l'altro, consiglio a tutti di fare lo stesso". Traduzione Seipht Fonte





























